Nella nostra società sembra che essere motivati sia una delle caratteristiche più ammirate, apprezzate e invidiate. L’idea di avere in sé la spinta necessaria per perseguire gli obiettivi che ci siamo dati senza indugi e senza farci fermare da stanchezza e ripensamenti, sembra avere su di noi un grande potere seduttivo.
E’ interessante osservare che tendenzialmente pensiamo alla motivazione come qualcosa che deve venire prima dell’azione. Ci diciamo: quando avrò più voglia inizierò, quando mi sentirò più motivato mi metterò davvero a fare questa cosa.
Che si tratti di studiare, fare attività fisica, sistemare un progetto o cambiare un’abitudine, l’idea diffusa è che serva prima una spinta interiore forte per partire.
Le cose funzionano spesso in modo diverso.
Molte attività importanti non iniziano con entusiasmo, ma con una certa resistenza. Può esserci stanchezza, poca voglia o semplicemente la sensazione che il compito sia troppo grande. In questi momenti aspettare che arrivi la motivazione rischia di trasformarsi in un’attesa molto lunga, oltre che di farci sentire inadeguati, pigri o farci dubitare del nostro reale interesse.
In diverse occasioni la motivazione nasce mentre stiamo già facendo qualcosa. Quando iniziamo un’attività, anche solo per poco tempo, la percezione del compito cambia: ciò che sembrava difficile o pesante diventa più concreto e spesso più gestibile di quanto immaginassimo.
Per questo motivo può essere utile ridurre la distanza tra noi e il compito che dobbiamo affrontare. Invece di pensare all’intero obiettivo, possiamo provare a concentrarci sul primo piccolo passo: aprire il file su cui dobbiamo lavorare, leggere qualche pagina, dedicare pochi minuti a ciò che stiamo rimandando.
Non è insolito che si inizi una psicoterapia con l’obiettivo: “Ho bisogno di trovare la motivazione”.
Un percorso terapeutico non può produrre motivazione del nulla, ma può essere lo spazio ideale per sviscerare meglio la questione: abbiamo chiara la nostra direzione? Ci sono delle resistenze? Ci sono dei conflitti? L’obiettivo per il quale vorremmo sentirci motivati, è davvero qualcosa a noi caro?
A volte si può scoprire come il problema di una percepita bassa motivazione non sta affatto in scarsa volontà o pigrizia.



